logo
Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Frasi sui sassi

Ci sono 23 contenuti per questo argomento
Eran le sei del pomeriggio, un giornochiaro festivo. Dietro al Faro, in quelleparti ove s'ode beatamente il suonod'una squilla, la voce d'un fanciulloche gioca in pace intorno alle carcassedi vecchie navi, presso all'ampio maresolo seduto; io giunsi, se non erro,a un culmine del mio dolore umano.Tra i sassi che prendevo per lanciarenell'onda (ed una galleggiante traveera il bersaglio), un coccio ho rinvenuto,un bel coccio marrone, un tempo gaiautile forma nella cucinetta,con le finestre aperte al sole e al verdedella collina. E fino a questo un uomopuò assomigliarsi, angosciosamente.Passò una barca con la vela gialla,che di giallo tingeva il mare sotto;e il silenzio era estremo. Io della mortenon desiderio provai, ma vergognadi non averla ancora unica eletta,d'amare più di lei io qualche cosache sulla superficie della terrasi muove, e illude col soave viso.
#Frasi sui sassi#Frasi sul mare
I tulipani sono troppo eccitabili, è inverno qui,guarda quanto ogni cosa sia bianca, quieta e innevata.Imparo la pace, mentre si posa quieta a me vicinacome la luce su questi muri bianchi, questo letto, queste mani.Non sono nessuno; niente a che fare con le esplosioni.Ho dato il mio nome e i vestiti alle infermierela mia storia all'anestesista e il mio corpo ai chirurghi.Hanno appoggiato la mia testa tra cuscino e bordo del lenzuolocome un occhio fra palpebre bianche che non si chiuderanno.Stupida pupilla, di tutto deve fare incetta.Le infermiere passano e ripassano, non disturbano,passano come i gabbiani verso terra nelle loro cuffie bianche,facendo cose con le mani, uguali l'una all'altra,così che è impossibile dire quante siano.Il mio corpo è un sasso per loro, vi si apprestano come l'acquaai sassi sui quali deve scorrere, levigandoli garbata.Mi danno il torpore con i loro aghi luccicanti, mi danno il sonno.Adesso ho perduto me stessa sono stanca di bagagli -la mia borsa di pelle come un nero portapillole,mio marito e il bambino sorridono nella foto di famiglia;i loro sorrisi mi agganciano la pelle, piccoli ami sorridenti.Ho gettato cose in mare, io cargo di trent'annitenacemente attaccata al mio nome e indirizzo.Hanno strofinato via tutti i miei affetti.Impaurita e denudata sulla plastica verde della barellaho guardato la mia teiera, il comò della biancheria, i miei libriaffondare lontani, e l'acqua arrivarmi sopra la testa.Sono una suora adesso, mai stata così pura.Non volevo fiori, volevo soltantosdraiarmi a palme in su completamente vuota.Come si sia liberi, non avete idea quanto liberi -la pace è così grande che abbaglia,non chiede nulla, un'etichetta col nome, qualche bazzecola.Con questa, alla fine, chiudono i morti; li immaginomasticarsela come un'ostia da Comunione.I tulipani sono troppo rossi in primo luogo, mi feriscono.Anche attraverso la carta da regalo li sentivo respirarepiano, attraverso la bianca fasciatura, come un bimbo mostruoso.Rossastri parlano alla mia ferita, le rispondono.Sono traditori: sembrano ondeggiare, anche se mi tirano giù,scompigliandomi con le loro lingue inattese e il colore,una dozzina di rossi piombi intorno al mio collo.Prima nessuno mi sorvegliava, adesso sono sorvegliata.I tulipani si voltano verso di me, e la finestra dietrodove quotidianamente la luce si allarga e si assottiglia,io mi vedo, piatta, ridicola, ombra di carta ritagliatafra l'occhio del sole e gli occhi dei tulipani,non ho faccia, ho voluto cancellarmi.I vividi tulipani consumano il mio ossigeno.Prima che arrivassero l'aria era abbastanza calma,pulsava, respiro dopo respiro, senza scompiglio.Poi i tulipani l'hanno riempita di un gran rumore.Ora l'aria spinge e gli vortica attorno come un fiumespinge e vortica attorno a una macchina rosso-ruggine affondata.Concentrano la mia attenzione, che era felicegiocando e riposando senza impegnarsi.Anche i muri sembrano riscaldarsi tra loro.I tulipani dovrebbero stare dietro le sbarre come bestie pericolose;si aprono come la bocca di un grosso felino africano,ed io mi accorgo del mio cuore: apre e chiudela sua ampolla di rossi boccioli per vero amor mio.L'acqua che assaggio è calda e salata come il mare,e viene da un paese lontano come la salute.
#Frasi sui sassi#Frasi sull'ossigeno#Frasi sulla ruggine#Frasi sulle bestie
Tian aveva la fortuna (ma pochi contadini avrebbero usato una parola come questa) di possedere tre campi: Campo del Fiume, dove da tempo immemorabile la sua famiglia aveva coltivato riso; Campo della Strada, dove ka-Jaffords aveva coltivato radici agre, zucche e mais per altrettanti lunghi anni e generazioni; e Figlio di Puttana, un podere ingrato dove crescevano soprattutto sassi e piaghe e speranze andate alla malora. Tian non era il primo Jaffords risoluto a cavare qualcosa dagli otto ettari dietro casa; il suo grand-père, perfettamente sano di mente per ogni altro aspetto, era sempre stato convinto che lì ci fosse l'oro.
#Frasi sui sassi#Frasi sulle radici