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Frasi sull'ossigeno

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[Sulla vicenda del K2] Nella relazione ufficiale di Desio che il Cai ha accettato è sbagliata la quota del mio bivacco, quella del campo di Compagnoni e Lacedelli, l'uso e la durata delle bombole di ossigeno, niente affatto esaurito prima dei duecento metri di dislivello sotto il K2, e l'ora in cui dettero l'assalto alla vetta. E tutto questo perché? Perché l'impresa oltre ad avere successo doveva essere anche eroica. Far vedere che gli italiani erano stati non solo bravi, ma anche straordinari.
#Frasi sull'ossigeno
Passarono ancora altri anni, e nel 1993 ecco un fatto inspettato che giunge ad avvalorare ulteriormente le testimonianze raccolte in Processo al K2. Un chirurgo di Melbourne, il professor Robert D. Marshall, scopre nell'edizione inglese di Berge der Welt (del 1955), e rende note, due fotografie che mostrano Compagnoni sulla cima del K2 appena raggiunta: sul volto porta ancora la maschera, collegata da un lungo tubo alle bombole di ossigeno, posate ai suoi piedi... Ecco, lampante e inequivocabile, la definitiva dimostrazione del falso sull'ossigeno.
#Frasi sull'ossigeno#Frasi sulle cime
Di Walter Bonatti
I tulipani sono troppo eccitabili, è inverno qui,guarda quanto ogni cosa sia bianca, quieta e innevata.Imparo la pace, mentre si posa quieta a me vicinacome la luce su questi muri bianchi, questo letto, queste mani.Non sono nessuno; niente a che fare con le esplosioni.Ho dato il mio nome e i vestiti alle infermierela mia storia all'anestesista e il mio corpo ai chirurghi.Hanno appoggiato la mia testa tra cuscino e bordo del lenzuolocome un occhio fra palpebre bianche che non si chiuderanno.Stupida pupilla, di tutto deve fare incetta.Le infermiere passano e ripassano, non disturbano,passano come i gabbiani verso terra nelle loro cuffie bianche,facendo cose con le mani, uguali l'una all'altra,così che è impossibile dire quante siano.Il mio corpo è un sasso per loro, vi si apprestano come l'acquaai sassi sui quali deve scorrere, levigandoli garbata.Mi danno il torpore con i loro aghi luccicanti, mi danno il sonno.Adesso ho perduto me stessa sono stanca di bagagli -la mia borsa di pelle come un nero portapillole,mio marito e il bambino sorridono nella foto di famiglia;i loro sorrisi mi agganciano la pelle, piccoli ami sorridenti.Ho gettato cose in mare, io cargo di trent'annitenacemente attaccata al mio nome e indirizzo.Hanno strofinato via tutti i miei affetti.Impaurita e denudata sulla plastica verde della barellaho guardato la mia teiera, il comò della biancheria, i miei libriaffondare lontani, e l'acqua arrivarmi sopra la testa.Sono una suora adesso, mai stata così pura.Non volevo fiori, volevo soltantosdraiarmi a palme in su completamente vuota.Come si sia liberi, non avete idea quanto liberi -la pace è così grande che abbaglia,non chiede nulla, un'etichetta col nome, qualche bazzecola.Con questa, alla fine, chiudono i morti; li immaginomasticarsela come un'ostia da Comunione.I tulipani sono troppo rossi in primo luogo, mi feriscono.Anche attraverso la carta da regalo li sentivo respirarepiano, attraverso la bianca fasciatura, come un bimbo mostruoso.Rossastri parlano alla mia ferita, le rispondono.Sono traditori: sembrano ondeggiare, anche se mi tirano giù,scompigliandomi con le loro lingue inattese e il colore,una dozzina di rossi piombi intorno al mio collo.Prima nessuno mi sorvegliava, adesso sono sorvegliata.I tulipani si voltano verso di me, e la finestra dietrodove quotidianamente la luce si allarga e si assottiglia,io mi vedo, piatta, ridicola, ombra di carta ritagliatafra l'occhio del sole e gli occhi dei tulipani,non ho faccia, ho voluto cancellarmi.I vividi tulipani consumano il mio ossigeno.Prima che arrivassero l'aria era abbastanza calma,pulsava, respiro dopo respiro, senza scompiglio.Poi i tulipani l'hanno riempita di un gran rumore.Ora l'aria spinge e gli vortica attorno come un fiumespinge e vortica attorno a una macchina rosso-ruggine affondata.Concentrano la mia attenzione, che era felicegiocando e riposando senza impegnarsi.Anche i muri sembrano riscaldarsi tra loro.I tulipani dovrebbero stare dietro le sbarre come bestie pericolose;si aprono come la bocca di un grosso felino africano,ed io mi accorgo del mio cuore: apre e chiudela sua ampolla di rossi boccioli per vero amor mio.L'acqua che assaggio è calda e salata come il mare,e viene da un paese lontano come la salute.
#Frasi sui sassi#Frasi sull'ossigeno#Frasi sulla ruggine#Frasi sulle bestie
Ogni sistema per imporre tariffe d'uso di un programma, comprese le licenze d'uso per le copie, è sempre estremamente costoso in termini sociali a causa del complesso meccanismo necessario per decidere quanto (cioè per quali programmi) ognuno debba pagare, e solo uno stato di polizia può costringere tutti all'obbedienza. Immaginate una stazione spaziale dove l'aria deve essere prodotta artificialmente ad un costo elevato: far pagare ogni litro d'aria consumato può essere giusto, ma indossare la maschera col contatore tutto il giorno e tutta la notte è intollerabile, anche se tutti possono permettersi di pagare la bolletta. E le videocamere poste in ogni dove per controllare che nessuno si tolga mai la maschera sono offensive. Meglio finanziare l'impianto di ossigenazione con una tassa pro capite e buttar via le maschere.
#Frasi sull'intolleranza#Frasi sull'ossigeno#Frasi sulle copie#Frasi sulle maschere