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Frasi sulle guance

Ci sono 31 contenuti per questo argomento
È una benedizione questa lieve brezza | che soffia dai campi verdi e dalle nuvole | e dal cielo: mi batte sulla guancia | quasi consapevole della gioia che dà. | Benvenuta messaggera, benvenuta amica, | ti saluta un prigioniero che esce da una casa | servile, affrancato dalle mura di codesta città, | un carcere che a lungo l'ha serrato. | Ora sono libero, emancipato, all'aria aperta, | posso prendere casa dove mi piace.
#Frasi sulle benedizioni#Frasi sulle guance#Frasi sulle nuvole
Egli, poiché dubbio non v'era sul suo sesso, per quanto la foggia di quei tempi alquanto lo dissimulasse, stava prendendo a piattonate la testa di un moro, che dondolava appesa alle travi del soffitto. Aveva essa la tinta d'una vecchia palla di cuoio; e quasi ne avrebbe avuto la forma, se non fosse stato per il cavo delle guance, e i pochi capelli duri e aridi come barbe d'una noce di cocco. Il padre di Orlando, o forse il nonno, l'aveva spiccata dal busto del gigantesco Infedele che gli s'era parato davanti all'improvviso al chiaro di luna, nelle barbare distese africane, e ora essa oscillava dolcemente, incessantemente, alla brezza perenne che soffiava per le logge in cima alla vasta dimora del signore che aveva decapitato l'Infedele.
#Frasi sulle cime#Frasi sulle guance
Se oggi chiedi a uno di Tarquinia come le ragazze vengon su così colorite, al contrario di quel che accadeva una volta, ti risponderà additandoti la fontana. È l'acqua, è il miracolo dell'acqua che ha moltiplicato la popolazione e fatto rifiorire le guance di quelle giovinette che a tempo mio, in primavera, apparivano tutte un po' estenuate ed anemiche, e andavano a farsi le iniezioni in farmacia, quando non si limitassero, per pudore, a bere qualche ovetto, a mangiare qualche bistecchina e a trangugiare con disgusto un mezzo bicchiere di vino rosso.
#Frasi sui farmaci e sulle farmacie#Frasi sul pudore#Frasi sulle guance#Frasi sulle ragazze
Mio tenero germoglio,che non amo perché sulla mia piantasei rifiorita, ma perché sei tantodebole e amore ti ha concesso a me;o mia figliola, tu non sei dei sognimiei la speranza; e non più che per ognialtro germoglio è il mio amore per te.La mia vita mia carabambina,è l'erta solitaria, l'erta chiusadal muricciolo,dove al tramonto solosiedo, a celati miei pensieri in vista.Se tu non vivi a quei pensieri in cima,pur nel tuo mondo li fai divagare;e mi piace da presso riguardarela tua conquista.Ti conquisti la casa a poco a poco,e il cuore della tua selvaggia mamma.Come la vedi, di gioia s'infiammala tua guancia, ed a lei corri dal gioco.Ti accoglie in grembo una sì bella e piaMamma, e ti gode. E il suo vecchio amore oblia.
#Frasi sulle guance
Non è facile dire il cambiamento che operasti.Se adesso sono viva, allora ero mortaanche se, come una pietra, non me ne curavoe me ne stavo dov'ero per abitudine.Tu non ti limitasti a spingermi un po' col piede, no-e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudodi nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio, di comprendere l'azzurro, o le stelle.Non fu questo. Diciamo che ho dormito: un serpentemascherato da sasso nero tra i sassi neri nel bianco iato dell'inverno-come i miei vicini, senza trarre alcun piaceredai milioni di guance perfettamente cesellateche si posavano a ogni istante per scioglierela mia guancia di basalto. Si mutavano in lacrime,angeli piangenti su nature spente,Ma non mi convincevano. Quelle lacrime gelavano.Ogni testa morta aveva una visiera di ghiaccio.E io continuavo a dormire come un dito ripiegato.La prima cosa che vidi fu l'aria, aria trasparente,e le gocce prigioniere che si levavano in rugiadalimpide come spiriti. Tutt'intorno giacevano moltepietre stolide e inespressive,Io guardavo e non capivo.Con un brillio di scaglie di mica, mi svolsiper riversarmi fuori come un liquidotra le zampe d'uccello e gli steli delle pianteNon m'ingannai. Ti riconobbi all'istante.Albero e pietra scintillavano, senz’ombra.La mia breve lunghezza diventò lucente come vetro.Cominciai a germogliare come un rametto di marzo:un braccio e una gamba, un braccio, una gamba.Da pietra a nuvola, e così salii in lato.Ora assomiglio a una specie di dioe fluttuo per l’aria nella mia veste d'animapura come una lastra di ghiaccio. È un dono.
#Frasi sui serpenti#Frasi sulla trasparenza#Frasi sulle guance#Frasi sulle scintille
Il padre di Bobby Garfield era stato uno di quelli che cominciano a perdere i capelli sui vent'anni e sono completamente calvi intorno ai quarantacinque. La morte per infarto a trentasei anni aveva risparmiato a Randall Garfield quesito esito estremo. Era agente immobiliare e aveva esalato l'ultimo respiro sul pavimento di una cucina altrui. Quando era spirato il possibile acquirente era in soggiorno a cercare di chiamare un'ambulanza da un telefono scollegato. All'epoca Bobby aveva tre anni. Conservava ricordi vaghi di un uomo che gli faceva il solletico e lo baciava sulle guance e sulla fronte. Era più che sicuro che quell'uomo era suo padre. HA LASCIATO UN VUOTO COLMO DI TRISTEZZA, era scritto sulla lapide di Randall Garfield, ma sua madre non era poi così triste e quanto a Bobby... be', come si può rimpiangere una persona che non si riesce a ricordare?
#Frasi sui rimpianti#Frasi sul respiro#Frasi sulle guance
«Oh! Oh, Gesù! Ma che schifo!»«Cosa, Mary, cosa?»«Non l'hai visto?»«Visto che cosa?»Mary si girò e nella luce cruda del deserto lui vide che il colorito le si era spento sul viso lasciandole solo le bruciature sulle guance e sulla fronte, dove non riuscivano a difenderla nemmeno le creme a più alto fattore protettivo. Era di carnagione molto chiara e si scottava con facilità.«Su quel cartello. Quello del limite di velocità.»«E allora?»
#Frasi sul deserto#Frasi sulle guance
Di Stephen King
"[...] Ma volevo che tu sapessi che ti penso, Sarah. Davvero, per me non c'è mai stata qualcun'altra e quella notte fu la nostra notte più bella [...] e quella notte fu la nostra notte più bella, anche se a volte mi è difficile credere che vi sia mai stato un anno 1970 e le dimostrazioni nei campus e Nixon presidente. Senza calcolatori tascabili, senza videocassette, senza orchestre punk e rock. E altre volte mi sembra che quel tempo sia tutt'ora vicinissimo, da poterlo quasi toccare. Mi sembra che se potessi tenerti tra le braccia, o toccare la tua guancia, o la tua nuca, potrei portarti con me in un futuro diverso senza dolore o tenebre o scelte amare.Bene, tutti facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Spero soltanto che tu mi penserai nel modo migliore che ti riesce, Sarah cara. Con tutto il cuore e tutto il mio amore. Johnny."Le si mozzò il respiro di colpo e restò con la schiena rigida e gli occhi sbarrati. "Johnny...?"Era andato.Si alzò, si girò e naturalmente non c'era nulla. Ma poteva vederlo, ritto lì accanto, le mani sprofondate nelle tasche, il caldo sorriso un po' obliquo sul volto più attraente che bello che si appoggiava snello e disinvolto ad una tomba o ad un pilastro dell'ingresso o forse contro un albero rosseggiante d'autunno. Bella roba, Sarah, annusi ancora quella dannata cocaina?Niente intorno se non Johnny, lì vicino. Forse ovunque.Tutti noi facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa esser ritrovato."Sempre il vecchio Johnny", sussurrò Sarah. Uscì dal cimitero e attraversò la strada. Indugiò un attimo, voltandosi a guardare. Il tiepido vento d'ottobre alitava robusto e grandi cortine di luce e d'ombra sembravano attraversare il mondo. Gli alberi frusciavano misteriosamente.Sarah salì in macchina e si allontanò.
#Frasi sui calcoli#Frasi sul respiro#Frasi sulle guance
Di Stephen King
È utile qui dire, che nessun bimbo può essere assolutamente brutto; che nessun bimbo ispira una completa ripugnanza. Se sono malaticci, hanno la dolcezza di una malattia; se sono rachitici, hanno la malinconia attraente di un corpo condannato; se sono precoci, hanno quel sapore strano e acre delle piccole anime, già troppo grandi. Infine potranno avere il naso camuso o gli occhi piccoli o la bocca grande — ma avranno sempre qualche cosa bella: o la guancia rotonda o la delicatezza della pelle o la morbidezza dei capelli, o avranno, nello insieme, tanta grazia soave, tanta freschezza, tanta gioventù che vale come bellezza.
#Frasi sulla delicatezza#Frasi sulla dolcezza#Frasi sulla malinconia#Frasi sulle guance