logo
Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Frasi sull'aborto

Ci sono 34 contenuti per questo argomento
Nel 2009 parliamo di economia e tecnologia ma è difficile discutere di aborto. I miei genitori non ci hanno battezzato, volevano decidessimo noi, mia sorella è atea mentre io tre anni fa mi sono sentita vicina al cattolicesimo e mi sono battezzata. Voglio credere, la fede mi serve. Ma mi devo sentire una peccatrice perché appoggio certe scelte delle donne? No, assolutamente no. Sento argomenti che dovrebbero essere superati, ci si preoccupa della vita che ancora non c’è, ma quando bisogna mandare la gente in guerra, di vita nessuno parla più.
#Frasi sull'aborto#Frasi sulla tecnologia
Dunque il sesso come fonte di vita e la vita come riproduzione dell'armonia. Il gesto sessuale, come gesto di creazione dove non ci si impiglia, come da noi, in nascite o aborti, ma dove in un punto si celebra il senso del cielo, della terra e delle diecimila cose che in composta armonia abitano il cielo e la terra. Perché noi occidentali crediamo nelle stelle e negli oroscopi che cadono dalle stelle e abbiamo dimenticato che i nostri gesti lenti, agili o violenti modificano le stelle, il loro equilibrio, la loro luce, il loro giro? Il gesto dell'uomo crea armonia o disarmonia nell'universo e il nostro sesso, da gesto che compone, può diventare dissolvenza non tanto di noi, ma del cosmo che non ci ignora.
#Frasi sui gesti#Frasi sul sesso#Frasi sull'aborto#Frasi sulla nascita
[In tema di aborto] Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo. Obbligare le donne alla generazione ogni volta che sono, rimangono incinte, significa trattare il corpo delle donne come mezzo di riproduzione, ma trattare il corpo della donna come mezzo di riproduzione confligge appunto con l'indicazione di Kant, che poi non è solo quella di Kant ma anche l'indicazione cristiana, che l'uomo va trattato come un fine e non come un mezzo, che l'uomo è persona e non strumento di generazione.
#Frasi sull'aborto#Frasi sulla gravidanza
Di Umberto Galimberti
"Buonasera, buonasera, da quanto tempo! Come va?" Lo zio, in maniche di camicia e con certi pantaloni incartapecoriti che gli torcevano le gambe come quelle dei cavallerizzi, reggendo la porta con una mano, coll'altra faceva grandi gesti di benvenuto e poi d'invito a entrare. Dietro di lui, come in un affresco del Ghirlandaio, si vedevano spuntare le teste degli altri componenti la famiglia: la zia, il cugino, la cugina, il piccolo figlio di costei, sul cui capo s'espandevano larghe croste di sudicio e che rideva, fra le braccia della mamma, con un'aria di furberia abortita; da ultimo la zucca morbosamente apatica del fratello della zia.
#Frasi sull'aborto#Frasi sulla furbizia