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Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Lando Buzzanca

Ricordo ancora il primissimo lavoro: era il 1960, avevo solo vent'anni. Mi presero come comparsa in uno sceneggiato televisivo che andava in diretta, e del quale ora non ricordo neppure il titolo, per una scena soltanto, seduto a un tavolo da poker fra Massimo Girotti e Giorgio Gora. Non avevo neppure una battuta. Ma prima di andare in onda avevo avvertito amici e parenti, sapevo che erano tutti lì, eccitatissimi, davanti al video, e non seppi resistere. Mi misi a dire: “chip”, “duemila”, “rilancio: a improvvisare, insomma. Mentre gli altri due - cui interrompevo le battute ma che non potevano far nulla per fermarmi - mi guardavano con odio.
#Frasi sul poker
Di Lando Buzzanca
L'arbitro è uno dei pochi film che ho voluto fare io in prima persona. Ciò che mi colpiva particolarmente degli arbitri è questa loro caratteristica di una fama che dura esattamente un'ora e mezza, in quei novanta minuti possono decidere le sorti delle squadre, le carriere dei giocatori, degli allenatori. E ciò che mi incuriosiva era invece raccontare cosa facessero questi uomini nei restanti giorni della settimana, al di fuori quindi di quell'ora e mezza di popolarità, quando passano da personaggi odiati e fischiati a uomini comuni. Questo mi piacque di quel film, e credo che lo scopo fu raggiunto.
Di Lando Buzzanca