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Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Ugo Foscolo

Forse perché della fatal quieteTu sei l’immago a me sí cara vieni,O sera! E quando ti corteggian lieteLe nubi estive e i zeffiri sereni,E quando dal nevoso aere inquïeteTenebre e lunghe all’universo meniSempre scendi invocata, e le secreteVie del mio cor soavemente tieni.Vagar mi fai co’ miei pensier su l’ormeChe vanno al nulla eterno; e intanto fuggeQuesto reo tempo, e van con lui le tormeDelle cure onde meco egli si strugge;E mentre io guardo la tua pace, dormeQuello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
#Frasi sulla quiete#Frasi sulle tenebre
Né più mai toccherò le sacre spondeove il mio corpo fanciulletto giacque,Zacinto mia, che te specchi nell’ondedel greco mar da cui vergine nacqueVenere, e fea quelle isole fecondecol suo primo sorriso, onde non tacquele tue limpide nubi e le tue frondel’inclito verso di colui che l’acquecantò fatali, ed il diverso esiglioper cui bello di fama e di sventurabaciò la sua petrosa Itaca Ulisse.Tu non altro che il canto avrai del figlio,o materna mia terra; a noi prescrisseil fato illacrimata sepoltura.
Di Ugo Foscolo