logo
Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Isaac Asimov

Le Tre Leggi della Robotica[Prima Legge:]Un robot non può recare danno agli esseri Umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri Umani ricevano danno.[Seconda Legge:]Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri Umani, a meno che ciò non contrasti con la Prima Legge.[Terza Legge:]Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che ciò non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.[La legge Zero]Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno. [postulata da R. Giskard Reventlov, in I robot e l'impero]
Quando Haley arrivò sul posto, il giorno di Ognissanti, nelle buie ore del primo mattino, la faccenda era tutt'altro che finita. Il plutonio era sparito e il ladro giaceva raggomitolato come un mucchietto di stracci in fondo alle scale del venticinquesimo piano dell'albergo. Il medico legale stava chino su di lui, ma era chiaro che non avrebbe più parlato. Secondo il rapporto ricevuto da Haley, aveva detto soltanto una parola: «Halloween», ed era morto.
#Frasi su Halloween#Frasi sugli alberghi#Frasi sui medici
Di Isaac Asimov
Uno dei modi di dire più triti e ritriti di Gregory Powell era quello secondo cui agitarsi non serve a niente. Fu per questo che Powell si accigliò quando Mike Donovan balzò giù dalla scaletta e gli corse incontro con i capelli rossi intrisi di sudore.– Cosa c'è? – gli domandò Powell. – Ti sei rotto un'unghia?– Come no! – ringhiò Donovan, febbrile. – Ma cosa te ne sei stato a fare per tutto il giorno nei sottolivelli? – Riprese fiato e boccheggiò: – Speedy non è tornato.Powell stava inerpicandosi per la scaletta: per un attimo i suoi occhi si dilatarono, poi si riprese e ricominciò a salire.
#Frasi sul fiato#Frasi sul sudore
Di Isaac Asimov
Andrew Harlan entrò nel cronoscafo. Era una struttura perfettamente sferica inserita in una gabbia di aste regolarmente distanziate che parevano vibrare come aria sottoposta a evaporazioni di caldo. Harlan manovrò i comandi e mise in posizione la leva di partenza.Il cronoscafo non si mosse. Harlan, comunque, non si era aspettato che lo facesse. Non s'aspettava movimenti di sorta, né verso l'alto o il basso, né a destra o a sinistra, né in avanti o all'indietro. Tuttavia, gli intervalli fra le aste si erano fusi in un grigiore uniforme, solido al tatto ancorché immateriale. E poi c'era quel senso di leggerissima nausea e quel debole accenno di vertigini (d'origine psicosomatica?) che rivelavano che il cronoscafo, con tutto quel che conteneva, Harlan compreso, stava sfrecciando in avanti, attraverso l'Eternità.
#Frasi sul vapore#Frasi sulla nausea#Frasi sulle gabbie#Frasi sulle vertigini
Di Isaac Asimov