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Edoardo Vianello

Pensavo che la vita artistica di un cantante potesse durare otto, dieci anni. Il tempo in cui si è giovani e aitanti. Infatti, con l’apertura della casa discografica, pensavo di poter rimanere nel campo facendo altre cose: il produttore, o l’impresario. Non credevo che una carriera potesse durare più di 50 anni. Invece mi sono accorto che più si va avanti, più si impara: ad affrontare il pubblico, a stare sul palcoscenico. L’esperienza ti fa capire che il cantante è un mestiere nel quale, salute permettendo, si può rimanere protagonisti.
Di Edoardo Vianello
Ho scritturato Renato Zero e Amedeo Minghi perché avevo intuito che avevano dei grandi numeri. Però erano molto avanti coi tempi. Infatti io non sono riuscito a portarli al successo, ci sono arrivati dopo dieci anni. La mia era una piccola casa discografica, non avevo la forza di trattenere per dieci anni un artista che vuole esplodere. Però, per lo meno, ne avevo intuito il talento e la predestinazione al successo.
#Frasi sull'intuito e sulle intuizioni#Frasi sulle esplosioni
Di Edoardo Vianello
Se pensiamo a cantautori come Paoli, Tenco, Bindi, Endrigo o De André, erano abbastanza malinconici, non è che fossero proprio spensierati. Erano anche impegnati in quello in cui scrivevano. Quella degli anni ’60 non era soltanto musica allegra, anche se la gente ama ricordare i momenti allegri della propria vita, e tende a cancellare quelli più tristi. Si affeziona ai motivetti più allegri, fermo restando che le grandi canzoni degli anni ’60 sono ancora rispettate. Il ricordo delle canzoni allegre fa credere che quello fosse un periodo incosciente e spensierato, mentre in realtà era complicato come lo è oggi.
#Frasi sulle canzoni
Di Edoardo Vianello
Nelle sale da ballo negli anni '60 c’era un’atmosfera di curiosità quando arrivava un artista, perché un tempo i cantanti non si vedevano in televisione. Li si sentiva in radio, o nei jukebox, quindi vederli era sempre un evento. Oggi c’è una certa inflazione dell’immagine, quindi manca la sorpresa, la curiosità, se non per le grandissime vedette. Per i cantanti normali, che fanno musica con serietà ma che non riescono a fare 50.000 persone in uno stadio, non c’è più quella morbosità che invece un tempo era riservata a tutti i cantanti.
#Frasi sul ballo#Frasi sulla serietà#Frasi sulla sorpresa
Di Edoardo Vianello