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Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne

Edith Wharton

Mentre ogni altro pensiero si faceva sempre più confuso e irreale fino a ridursi a quell'incerto baluginio che assume il mondo per chi ci vede poco, la presenza del signor Royall prese a stagliarsi su quello sfondo indistinto con la salda robustezza di una roccia. Aveva sempre pensato a lui, come a un essere odioso che le intralciava il cammino, ma che poteva sconfiggere e domare, a suo piacimento. Solo una volta, il giorno della cerimonia, mentre i frammenti sparsi del suo discorso fluttuavano nella sua mente sconvolta, aveva intuito la presenza di un altro essere, un essere assai diverso dal nemico ottuso con cui divideva la sua vita, che, oltre la nebbia infuocata dei suoi sogni, si stagliava innanzi a lei con sorprendente precisione. Allora per un attimo le sue parole e il tono con cui le aveva pronunciate le avevano fatto intuire perché l'avesse sempre giudicato un uomo solitario. Ma ben presto la nebbia del sogno l'aveva nascosto di nuovo, facendole dimenticare quella fuggevole impressione.
Il caldo si era fatto soffocante... Charity lo sentiva calare su di sé in ondate avvampanti, finché il mare dei volti in sala cominciò a danzare davanti ai suoi occhi come le immagini proiettate sullo schermo, in quel cinema di Nettleton. Per un attimo il viso del signor Royall spiccò nella confusione generale. L'uomo aveva ripreso il suo posto davanti all'armonium e la fissava con una tale intensità da darle l'impressione che quello sguardo fosse riuscito a penetrare fino al centro delle sue sensazioni confuse...
#Frasi sulla confusione
Di Edith Wharton