'D'accordo su Carini' disse Garibaldi. 'Ma non capisco perché all'altro... - Roba da Donne

Frase di Leonardo Sciascia

"D'accordo su Carini" disse Garibaldi. "Ma non capisco perché all'altro estremo mettiate questo povero barone: che ci apre, sì, il palazzo e le cantine, ed è già molto... ma non credo abbia a farsi perdonare, e che nasconda odio per noi." - "Perché" disse Nievo "io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto all'azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani migliori... una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che a paura delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice..." - "Questa è poesia" disse Sirtori. - "Oh, certamente" disse Nievo. "Ma per far prosa vi dirò, e il generale vorrà perdonarmi, che non mi piace questo barone; e non mi piacciono i siciliani come Cri..." - Garibaldi fece un gesto reciso "torniamo alla poesia" disse. (dal racconto "Il Quarantotto")

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